Matteo Renzi e lo Stato da una parte. I ladri che approfittano di Expo dall’altra. La sfida è appena cominciata ma il Premier rilancia la sua invettiva contro chi tenta di rubare. Accompagnato dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia e da alcuni assessori comunali, lungo le strade del capoluogo meneghino trova molti ostacoli da superare: prima lavoratori, poi i Cobas Alfa Romeo e così via. Ma, uscito dalla sede di Expo in via Rovello per raggiungere la Camera di Commercio in via Meravigli, ha ribadito: “Expo non deve essere solo sostenuta e incoraggiata — le sue parole — ma deve essere il fiore all’occhiello del Paese”.

Poi ovviamente si è parlato della recente bufera giudiziaria: “Mi sono sentito amareggiato e sgomento — ha aggiunto — di fronte a scene già viste in passato come le “bustarelle”. Chi ruba va fermato ma non si fermano le opere. Di fronte al malaffare e alla logica sfascista non si bloccano i cantieri, si va avanti perché lo Stato è più forte dei ladri. Siamo convinti che il governo possa incoraggiare e sostenere l’iniziativa con strumenti quali la semplificazione amministrativa e burocratica e rispettando le scadenze”.

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