Salvatore Vincenzo Maruccio, ex capogruppo dell’Idv al Consiglio regionale del Lazio, accusato di essersi appropriato di più di un milione di euro dalle casse del partito, è stato arrestato ieri mattina dai finanzieri del nucleo di polizia valutaria su ordine del gip Flavia Costantini.

Nell’ordinanza di custodia cautelare salta all’occhio una nota insolita per la vita di un politico: la mania per i videopoker che gli ha fatto conquistare il soprannome di “bombardiere” perché “quando iniziava non riusciva più a smettere”. Avrebbe così perso circa cento mila euro alle slot machine della sala giochi romana ‘Las Vegas Slot Room’, gestita da Andrea Palma, dirigente e tesoriere regionale dell’IdV.

Palma alla polizia ha raccontato: “Maruccio era solito giocare 3-4 volte a settimana e a qualsiasi ora della giornata, esclusa la notte”. Le Fiamme Gialle hanno esaminato i suoi 15 conti correnti e la sua dichiarazione dei redditi: guadagnava 150mila euro netti, a fronte di spese fisse per 70mila euro. Nelle sue tasche, però, sono entrati un totale di 500mila euro, 456mila dei quali prelevati in contanti. Verosimilmente quei 100-120mila euro giocati con video-poker provenivano proprio dal tesoretto del partito.

L’ex capogruppo afferma di non aver rubato neppure un euro e si difende sostenendo che gli spostamenti di denaro dalle casse dell’Idv ai suoi conti erano praticati semplicemente per facilitare un gioco di anticipi e rimborsi «per far fronte a quegli interventi rapidi che la politica richiede». Nel frattempo l’arresto è arrivato per probabile inquinamento di prove: lo scorso 20 ottobre, infatti, Maruccio ha saputo di avere il telefono sotto controllo e ha subito provveduto ad organizzare una serie di riunioni con gente del partito (ora a rischio accusa di favoreggiamento), per organizzare una linea difensiva credibile.

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