Monsignor Nunzio Scarano è stato raggiunto da un nuovo ordine di custodia cautelare. Il provvedimento degli arresti domiciliari emesso dal Gip di Salerno riguarda anche un altro sacerdote, mentre per un notaio è stata disposto il divieto di esercizio della professione.

La Guardia di finanza ha inoltre sequestrato beni immobili e conti correnti per un valore di circa sei milioni di euro. Alcuni dei beni sequestrati appartengono allo Ior, la banca della Santa Sede (foto by InfoPhoto).

Le accuse formulate nei confronti di Scarano sono concorso in riciclaggio e falso. L’inchiesta riguarda diverse donazioni provenienti da società offshore (cioè imprese la cui sede legale si trova in stati esteri rispetto a quelli in cui opera, principalmente paradisi fiscali) e transitate su conti dello Ior intestati a Scarano. Gli investigatori ritengono false tali donazioni; sarebbero servite invece a coprire una grossa operazione di riciclaggio di denaro.

Scarano, ex funzionario contabile dell’Apsa, agenzia che gestisce i beni del Vaticano, era stato arrestato la prima volta a giugno per aver tentato di riportare illegalmente in Italia venti milioni di euro.