Vincenzo Maruccio, ex capogruppo per l’Italia dei Valori alla Regione Lazio, ex segretario regionale del partito e per anni uno dei principali collaboratori di Antonio Di Pietro, è stato arrestato nella mattinata del 13 novembre a Roma dalla Guardia di Finanza (nucleo di polizia valutaria), su ordine del Gip Flavia Costantini. L’accusa, formulata dai procuratori Nello Rossi e Stefano Pesci, è peculato per l’illecita appropriazione di fondi destinati ai partiti. Le indagini che hanno portato alla richiesta di arresto imputano a Maruccio la sottrazione di 781mila euro dai fondi del partito, avvenuta tra aprile 2011 e giugno 2012, tramite prelievo da due conti dell’Idv e trasferimento su dieci conti di cui egli risulta il titolare.

Maruccio si era dimesso da tutti gli incarichi poco dopo aver ricevuto, nelle scorse settimane, l’avviso di garanzia dalla Procura. Negli interrogatori precedenti egli ha respinto le accuse, sostenendo che le somme arrivate sui suoi conti sono state usate solo per finalità politiche, dicendo che in quel modo diventava per lui più pratico indirizzare i fondi alle varie attività del partito; un sistema di anticipi e rimborsi.

Ma gli inquirenti temono un rischio d’inquinamento delle prove, da qui la richiesta di arresto. Maruccio è attualmente detenuto a Regina Coeli.