Non è la prima volta. La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Roberto Formigoni, nell’ambito dell’inchiesta sulla Fondazione Maugeri. I Pm Laura Pedio e Antonio Pastore hanno nuovamente avanzato la richiesta il 17 febbraio, nel corso dell’udienza preliminare per il processo che vede fra gli imputati Pierangelo Daccò e l’ex assessore regionale Antonio Simone.

I magistrati accusano l’ex presidente della Lombardia, attualmente senatore, di associazione a delinquere e corruzione. Ritengono che egli abbia favorito la Fondazione Maugeri attraverso delibere della Giunta regionale, per un valore complessivo di 200 milioni di euro. Secondo la Procura, parte di questo denaro sarebbe servito a corrompere Formigoni con benefit di lusso.

L’ex governatore (foto by InfoPhoto) ha dichiarato alla stampa: “Dov’è la novità? È da qualche anno che i pm di Milano chiedono il mio rinvio a giudizio, ma non sono mai riusciti a dimostrare la mia colpevolezza. E mai ci riusciranno, perché nulla di illegittimo e irregolare ho mai commesso durante il governo della Regione Lombardia“.

La decisione sull’eventuale rinvio a giudizio spetta al Giudice dell’udienza preliminare (Gup), Paolo Guidi.