La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, oggi presidente della commissione Agricoltura al Senato, e altre 11 persone; il tutto nell’ambito dell’inchiesta sulla Fondazione Maugeri. Per Formigoni contestata anche l’associazione per delinquere.

Nei suoi 18 anni alla guida della Lombardia, Roberto Formigoni aveva già dovuto affrontare un’accusa del genere, soprattutto nell’ultima fase da governatore. Associazione per delinquere e corruzione sono accuse pesanti e ora il neosenatore del Pdl rischia di andare a processo. La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per l’inchiesta Maugeri: la struttura pavese, secondo le indagini, sarebbe stata favorita da alcune delibere di giunta per un totale di circa 200 milioni di euro di rimborsi per prestazioni sanitarie.

E una parte cospicua di quei soldi, che si aggirerebbe attorno ai 61 milioni di euro, sarebbero stati tolti dalle casse della Fondazione, secondo le indagini del procuratore aggiunto Francesco Greco e dei pm Laura Pedio, Antonio Pastore e Gaetano Ruta, per finire su conti all’estero. Soldi che sarebbero stati usati per corrompere Formigoni con benefit di lusso.

Un’associazione per delinquere che avrebbe operato per ben 14 anni, tra il 1997 e il 2011: “Bene, così finalmente dovranno ascoltare anche la difesa”, il primo commento di Formigoni: “Non c’è reato: San Raffaele e Maugeri non hanno avuto un trattamento privilegiato in nulla. Hanno raccontato versione mirabolanti e ora dovranno ascoltare. La mia innocenza verrà dimostrata. Ho sempre governato la Lombardia portando i risultati che tutti conoscono e nel pieno rispetto delle leggi”.