L’affaire Montepaschi si complica sempre di più. Mentre la politica discute, con lo scontro Monti-Pd e le virulente accuse di Beppe Grillo, spunta fuori l’ipotesi di una maxitangente da 2 miliardi di euro sui 9 pagati per l’acquisto di Antonveneta. Si tratterebbe, secondo quanto riportano oggi “Corriere” e “Repubblica”, di premi in denaro versati ai manager che hanno realizzato l’operazione. A far insospettire gli inquirenti, il versamento del prezzo pattuito in due tranche distinte e su conti diversi: 7 miliardi direttamente agli spagnoli di Santander e 2 su un conto londinese, i cui destinatari sono ancora da accertare.

Intanto l’inchiesta della Procura sullo scandalo derivati va avanti, tra l’estremo riserbo degli inquirenti. Al momento le ipotesi di reato sono quelle di appropriazione indebita e falso in bilancio. Al momento non ci sono indagati ma potrebbero presto uscire fuori dei nomi. Resta nell’occhio del ciclone Giuseppe Mussari, ex vertice dell’Abi e corresponsabile come presidente, tra il 2008 e il 2009, delle operazioni di finanza strutturata dell’ente, che potrebbe registrare una perdita in bilancio superiore ai 700 milioni di euro. Ieri, intanto, l’assemblea straordinariadi Monte dei Paschi (foto by Infophoto) ha dato il via libera all’operazione “Monti-bond”, la richiesta di aiuti di Stato per un valore di 3,9 miliardi di euro, necessari per portare il patrimonio al livello richiesto dall’autorità bancaria europea (Eba).