Il dossier della Guardia di Finanza, anticipato da Il Corriere della Sera, rivela una voragine nella Sanità nazionale: finti ricoveri per ottenere rimborsi, operazioni di chirurgia estetica spacciati per interventi su gravi patologie, iperprescrizioni di farmaci. Irregolarità compiute da medici e operatori sanitari, spesso in accordo con i pazienti o gli assicuratori sanitari

Solo nei primi due mesi del 2014 sono state segnalate alla Corte dei Conti 104 persone per truffe che superano i 150 milioni di euro. Nel 2013 sono state denunciate 1173 persone, con un danno per lo Stato che supera i 23 milioni di euro. (foto by InfoPhoto)

“Il controllo della spesa vista la sua particolare importanza nell’ambito del bilancio pubblico e le sue preoccupanti dinamiche di crescita, rappresenta una delle priorità inderogabili per il raggiungimento degli obiettivi di politica economica. La necessità di risanare i conti pubblici impone un’oculata attività di contenimento e razionalizzazione della spesa anche con una mirata attività di verifica finalizzata all’individuazione delle condotte negligenti o illecite che, consentendo sprechi, diseconomie o inefficienze, possono rappresentare una variabile sensibile nelle funzione di crescita delle uscite”, così recita la relazione del dossier dell’Ufficio Tutela e mercato delle Fiamme Gialle guidato dal colonnello Giovanni Avitabile che fornisce numeri e casi di un fenomeno che viene costantemente monitorato.