Un nuovo polverone coinvolge la Lega Nord, dopo le vicende che ruotavano intorno alle attività dell’ex tesoriere Belsito. Sarebbero in corso delle ulteriori indagini da parte della Procura di Roma sull’uso dei finanziamenti pubblici ricevuti dal gruppo al Senato della Lega Nord.  E’ quanto riporta il quotidiano La Repubblica. Gli inquirenti stanno lavorando per trovare riscontri alle dichiarazioni rese ai magistrati il 27 novembre da Manuela Maria Privitera, dal 2006 ad aprile 2012 segretaria amministrativa alle dipendenze del tesoriere e capogruppo, prima Roberto Castelli e poi Piergiorgio Stiffoni.

Secondo queste dichiarazioni il gruppo parlamentare avrebbe inserito nelle spese l’affitto del senatore Federico Bricolo e la copertura della sua carta di credito. Inoltre sarebbero stati pagati al senatore Roberto Calderoli duemila euro al mese (foto by InfoPhoto).

La deposizione della segretaria avrebbe a suo sostegno diversi allegati e ricevute. Bricolo si difende con decisione. In una nota, il presidente dei senatori leghisti afferma che queste notizie sono “False e prive di ogni fondamento, alimentate dalla ex collaboratrice infedele. Tutti i resoconti della gestione del gruppo sono stati regolarmente revisionati ed esibiti in perfetta trasparenza anche alla Procura di Roma, non è emersa alcuna irregolarità”.