Il consigliere regionale della Campania Massimo Ianniciello, Pdl, è stato posto agli arresti domiciliari. E’ accusato di truffa aggravata e peculato. L’ordinanza è stata eseguita dalla Guardia di Finanza. L’inchiesta della Procura di Napoli riguarda l’uso dei fondi pubblici destinati ai gruppi politici del Consiglio regionale.

Secondo gli investigatori Ianniciello (nella foto) avrebbe ricevuto indebitamente circa 64mila euro di rimborsi esibendo fatture per spese inesistenti. Le fatture risultano emesse da una società non esistente, amministrata da due cittadini svedesi irreperibili in Italia, il cui domicilio è un’agenzia di viaggi e il cui rappresentante operativo è risultato essere un pregiudicato con precedenti per spaccio di droga e ricettazione di assegni rubati.

E’ stato eseguito anche un ordine di sequestro dell’appartamento di Ianniciello fino all’ammontare dell’importo della presunta truffa. Sono inoltre in corso perquisizioni verso Antonio Pazzona, il commercialista di Ianniciello, e del consigliere regionale Fulvio Martusciello, ex capogruppo del Pdl campano. Quest’ultimo aveva il compito di controllare la regolarità dei rimborsi spettanti ai singoli consiglieri.

L’indagine della Procura, avviata nel 2011, sta investigando su una somma complessiva di 4 milioni destinata ai gruppi consiliari. Analoghe indagini da parte di altre procure sono in corso in Lazio, Lombardia e Piemonte.