L’inchiesta della Procura di Genova sulle spese irregolari nel Consiglio regionale della Liguria vede ora un altro tassello. Due attuali consiglieri, eletti nelle liste dell’Italia dei valori, sono stati arrestati e posti ai domiciliari. Si tratta di Marylin Fusco e Maruska Piredda.

L’ordinanza del Gip formalizza l’accusa di peculato. Si contestano rimborsi chiesti per spese non conformi alla legge, cioè non legate all’attività politica, effettuate tra il 2010 e il 2012. Le spese riguardavano corse in taxi ai centri estetici, cene con i familiari, profumi, conti della lavanderia, cene durante i periodi di ferie e farmaci da banco.

Fusco e Piredda sono state elette nel 2010 nel partito di Antonio di Pietro. Successivamente la prima si è spostata nel gruppo consiliare misto, la seconda nel gruppo Diritti e libertà. Lo scandalo dei rimborsi dei consiglieri liguri (analogamente a quelli di molte altre regioni italiane) ha visto lo scorso ottobre le dimissioni del presidente del Consiglio regionale Rosario Monteleone, dell’Udc, anch’egli indagato in questa inchiesta.

Foto: Davide Papalini, CC 3.0