Sembra una storia surreale e, invece, è accaduta davvero in Kansas dove un uomo è stato arrestato e poi tenuto in carcere per ben 17 anni, salvo poi scoprire di aver sbagliato persona. “Sono innocente, non sono stato io” ha ripetuto per anni, sostenendo di essere del tutto estraneo alla vicenda, ad un rapina risalente al 1999 che gli era costata una condanna da parte del giudice della contea di Johnson in Kansas.

Scarcerato dopo 17 anni, era accusato di rapina

Nel 2015 la svolta quando alcuni compagni di cella gli parlarono di un uomo, uguale a lui e con lo stesso nome. Immediate le ricerche dell’uomo grazie ad una Ong che fornisce assistenza legale ai detenuti che ritengono di essere stati condannati ingiustamente:Restammo sbalorditi dalla somiglianza. Tutti hanno un doppio e, fortunatamente, in questo caso lo abbiamo trovato” ha dichiarato uno dei legali che si è battuto per la liberazione dell’uomo. 

La condanna, tra l’altro, era stata inflitta in base ad alcune testimonianze escusse al processo e non a test del Dna o impronte digitali. Il pericolo che non fosse lui c’era eccome anche se la somiglianza era davvero incredibile. Il condannato, in tutti questi anni, aveva sostenuto che, al momento della commissione della rapina, si trovasse assieme alla fidanzata ma nessuno gli aveva creduto.

Scarcerato dopo 17 anni, nessun processo per il sosia

Ora, oltre il danno anche la beffa. L’uomo è stato scarcerato per mancanza di prove mentre per il sosia, che a questo punto potrebbe essere il vero colpevole del fatto, non sarebbe stato aperto alcun procedimento.