Giovanna Fatello, una bimba di 10 anni, è morta nella clinica romana “Villa Mafalda” il 29 marzo scorso per un banale intervento al timpano. Attualmente è in corso l’inchiesta: da dieci mesi il pm Mario Ardigò ha un fascicolo aperto per omicidio colposo per cui ha disposto perizie e interrogato tutto il personale medico presente all’intervento.

Dall’inchiesta intanto emergono molto punti non chiari, contraddizioni e stranezze su cui ancora non si fa luce. Innanzitutto il chirurgo in sala operatoria all’inizio non era sicuro se operare l’orecchio destro o quello sinistro, tanto da essere costretto ad utilizzare l’otoscopio per individuare quello giusto. “Il professor Magliulo era incerto, mi chiese di andare a chiedere informazioni ai genitori della paziente, che però non trovai” : queste le parole messe a verbale dall’anestesista Pierfrancesco Dauri, anche lui accusato, insieme al suo aiuto Federico Santilli, di “non aver prestato sufficiente e costante attenzione” ai parametri vitali della paziente segnalati sul monitor. Santilli, anestesista dell’ospedale “San Camillo” di Rieti e presente lì per collaborare con Dauri, si è difeso affermando che “il saturimetro di tanto in tanto non captava bene il segnale”. Oggi il pm ha chiesto l’archiviazione per otto dei dieci iscritti al registro degli indagati, tra cui rientra il prof. Magliulo, per il quale i periti “non hanno rilevato elementi di responsabilità professionale”. L’accusa attualmente pende solo su Dauri e Santilli ai quali viene contestato di “non aver prestato sufficiente attenzione ai valori rilevati dal saturimetro installato nel monitor, che segnalavano una progressiva ipossia” e anche di “non aver eseguito tempestivamente le manovre necessarie” per ripristinare la ventilazione.

L’inchiesta intanto prosegue con un’unica certezza: Giovanna è morta perchè per qualche minuto non è arrivata aria sufficiente nei suoi polmoni, e nessuno si è accorto che la bimba non respirava più ed era diventata cianotica. Com’è possibile che un’intera equipe medica faccia un errore così grave durante un intervento?

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