Si chiama Iperion e sarà l’occhio digitale di sorveglianza alle case di Pompei. Una vera innovazione che potrebbe prevenire gli oramai numerosi crolli che si verificano tra le rovine romane campane.

Questa mirabolante scoperta trova i natali presso il CNR di Firenze grazie al ricercatore Luca Pezzati; e questa si tratta di una vera e propria sentinella, che monitorerà 24 ore al giorno, ogni singolo centimetro delle case di età romana presenti nel sito archeologico.

Iperion non è altro che un sensore che verrà inserito in una vetrina, o davanti ad un muro, e invierà informazioni costanti sullo stato di salute del manufatto per il quale si cercano informazioni, che verranno comunicati ad un ente preposto come  il Ministero dei Beni Culturali.

Ma non solo conservazione e sicurezza. Il sensore sarà caricato di ogni informazione rispetto al manufatto che monitora, e attraverso una specifica applicazione si potranno consultare i contenuti riferiti all’opera monitorata. Novità questa che potrebbe dare un’importante svolta all’approccio per la cultura in Italia e non solo.

L’occhio di Iperion si appresta ora ad entrare in Europa, grazie alla prossima adesione a DARIAH ERIC (Consorzio Europeo per la ricerca digitale sulle infrastrutture per le arti e le scienze umanistiche), ovvero la più importante infrastruttura digitale del settore, europea,  grazie all’accordo siglato lo scorso 13 Novembre tra Europa e il Ministero dell’Università.

Con Iperion l’Italia si pone come guida verso la sostenibilità delle azioni a tutela del patrimonio artistico mondiale, grazie ad uno strumento innovativo e all’avanguardia con i nuovi sistemi di comunicazione digitali.