Sabrina Misseri, in carcere per l’omicidio della cugina Sarah Scazzi, avrebbe chiesto di trascorrere il resto della pena agli arresti domiciliari in un convento.  A riportare l’indiscrezione, non confermata dai legali della Misseri, è stata la trasmissione televisiva Pomeriggio 5.

I giornalisti hanno interpellato un prete del convento di Fabriano. Don Aldo ha spiegato di non sapere nulla delle richieste di trasferimento in convento avanzate da Sabrina Misseri e dalla madre, ma ha confermato che le due avrebbero chiesto di poter essere accolte in una delle loro case famiglia.

Il religioso ha poi dichiarato che la richiesta  è già stata respinta, riferendosi probabilmente alla prima istanza presentata dalle due ergastolane.  I giudizi sono chiamati a esprimersi sul ricorso avanzato da Sabrina il prossimo 3 maggio. La madre non avrebbe invece presentato ricorso, come confermato dai legali.

Michele Misseri padre di Sabrina, che si è autoaccusato dell’omicidio di Sarah Scazzi senza essere ritenuto credibile dalla magistratura, si è rifiutato di commentare l’indiscrezione, aggredendo gli inviati del programma con una secchiata d’acqua e minacciando di chiamare i Carabinieri per far rispettare il divieto di avvicinarsi alla sua abitazione.

Sabrina Misseri e Cosima Serrano avevano già chiesto una prima volta i domiciliari in comunità religiose. Un’istanza respinta dal Tribunale di Taranto in virtù della gravità dei reati contestati alla giovane e alla madre e del loro comportamento durante il processo. Le due infatti non avrebbero mai mostrato segni di pentimento e ancora oggi sono ritenute soggetti socialmente pericolosi.

I legali di Sabrina e Cosima invece ritengono che le due donne non possano scappare, inquinare le prove o reiterare il reato. I difensori lamentano inoltre la lunga detenzione già sofferta da madre e figlia, le due sono infatti in carcere da oltre 5 anni. I legali si dicono irritati dal mancato deposito delle motivazioni della sentenza di secondo grado, atteso entro il mese.