Mentre proseguono le ricerche e la conta dei morti non sembra fermarsi, a Meta di Sorrento (NA) il paese dell’ex comandante Schettino, gli abitanti non ci stanno a sentir parlar male del loro concittadino.

Sembra assurdo, eppure le dichiarazioni degli abitanti lasciano senza parole “è una brava persona, un marinaio esperto, un bravo comandante” dicono, intanto lui si difende “ho fatto il mio dovere, non sono scappato, ho aiutato gli altri”, ma i fatti dimostrerebbero il contrario.

E gli abitanti intanto continuano “chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica”, e la Zia Laura commenta “è successa una diavoleria, noi siamo una famiglia di naviganti, abbiamo fatto sempre il nostro dovere, la mamma di Franco è distrutta, si stanno dicendo su suo figlio troppe infamie. Ma chi sbaglia deve pagare, e pagherà”.

Francesco Amato, ex collega di Schettino sulla Tirrenia racconta “siamo cresciuti insieme e tutti quanti, in paese, ci siamo subito accorti di quanto lui fosse bravo. Lui era il top tra tutti noi. Ed è per questo che anni fa gli dicemmo che se voleva fare carriera dove cambiare compagnia, doveva puntare sulla Costa. Così ha fatto una splendida carriera”.

E in merito alla telefonata tra Schettino e De Falco dice “certo mi ha deluso, ma sono convinto che la sua è stata una reazione dettata dallo choc”.

Choc o non choc, la telefonata ha fatto il giro del mondo e molti si chiedono cosa possa essere scattato nella testa di Schettino. Solo le indagini in atto potranno raccontarci la verità.