Sono le ore 10:20 quando al Teatro Moderno di Grosseto ha inizio l’udienza per l’incidente probatorio sulla scatola nera recuperata dalla nave da crociera Costa Concordia affondata lo scorso 13 gennaio a largo dell’Isola del Giglio a causa di un incidente provocato dall’ex comandante Francesco Schettino.

Presenti in aula, oltre proprio a Schettino, ci sono anche gli altri indagati quindi il suo vice, Ciro Ambrosio, l’ufficiale Salvatore Ursino, e il responsabile dell’Unità di Crisi della Flotta di Costa Crociere, Roberto Ferrarini.

Ciò che emerge da questa prima giornata e che, secondo alcuni dei sopravvissuti, le cause di questo gravissimo incidente non sarebbero tutte da imputare a Schettino, c’è infatti che afferma “Schettino ha le sue responsabilità, ma dietro ci sono altre colpe di cui qualcuno dovrà rispondere”.

Altri passeggeri dichiarano “dietro il suo comportamento ci sono altre cose, altre responsabilità di cui qualcuno dovrà rispondere. Ci sono cose che non hanno funzionato e che vengono fuori dalla scatola nera di cui sicuramente qualcuno dovrà rispondere”.

Tutti gli occhi sono giustamente puntati su questa vicenda che, dopo 9 mesi non ha ancora un colpevole.