Il caos legato alla vicenda che ha visto coinvolto Francesco Schettino e l’Università La Sapienza (CLICCA QUI PER RILEGGERE QUANTO ACCADUTO) ha travolto tutti. Proprio tutti. Giornalisti del web, televisivi, radiofonici e così via. I primi sono stati “fregati” dalla fretta di voler dare la notizia: uscita la stessa su Quotidiano.net, tutto il mondo del web si è subito attivato per riprenderla e diffonderla, senza certificare l’accaduto (LEGGI QUI LA PRIMA VERSIONE DELLA NOTIZIA). Il problema, però, è legato ai giornalisti televisi, che come consueto hanno più tempo per poter impacchettare il loro servizio in quanto i telegiornali hanno degli orari fissi.

Ieri sera ero davanti alla tv quando mi sono imbattuto nel servizio del Tg5, andato in onda identico circa mezz’ora prima anche su Rete 4: ma subito mi sono accorto che qualcosa non andava. Il servizio era buono, ma mancava della seconda parte dell’accaduto di giornata, quella relativa alla parziale smentita di Mastronardi e de La Sapienza (CLICCA QUI PER LEGGERE LO SFOGO DI IDDIO). Mancanza avuta anche dall’Ansa, che non ha seguito l’evolversi dei discorsi: senza nulla togliere a chi fa questo mestiere, ma questa è un’altra vittoria dei nuovi media su quelli tradizionali.