Scandalo sessuale nella Silicon Valley americana, dove una donna che si è proclamata schiava del sesso dell’imprenditore Michael Goguen gli avrebbe fatto causa e chiederebbe un risarcimento di trenta milioni di dollari. Gougen, oggi cinquantadue anni, ha ammesso di aver avuto una relazione extraconiugale di tredici anni con Amber Laureal Baptiste, ballerina di origine russa che a ventidue anni si era trasferita negli Stati Uniti dal Canada e di averle già versato la somma di dieci milioni di dollari perché quella che si è proclamata come sua schiava del sesso, in realtà lo avrebbe ricattato.

Secondo gli avvocati di Gougen, la donna avrebbe iniziato a minacciare l’uomo, montando diverse accuse, dopo che lui si è rifiutato di pagarle l’intera somma richiesta, ossia quaranta milioni di dollari. Da parte sua, la presunta schiava del sesso avrebbe affermato che Gougen le avrebbe inflitto abusi sessuali, sevizie, violenze e le avrebbe addirittura trasmesso volontariamente malattie sessuali. I quaranta milioni richiesti, secondo l’ex ballerina russa, avrebbero dovuto rappresentare una sorta di risarcimento per tutte le sevizie sofferte nel corso degli anni.

Gougen, che lavorava per la Sequoia Capital, ha ammesso di avere dei gusti sessuali certamente insoliti ma avrebbe altresì affermato che la donna fosse del tutto consenziente a quelle pratiche e che le accuse sarebbe sorte soltanto dopo che lei avrebbe capito che non avrebbe ottenuto tutti i quaranta milioni di dollari richiesti. L’unico punto su cui le parti sembrano convergere riguarderebbe invece la somma di dieci milioni di dollari che l’uomo avrebbe già versato alla sua presunta schiava del sesso. Nel frattempo Gougen è stato licenziato dalla sua azienda, che ha preferito prendere le distanze da lui.