“Denuncio la politica siciliana, mi stanno uccidendo fisicamente e psicologicamente”, inizia così la lettera aperta di Fulvio Frisone, fisico nucleare affetto da tetraparesi spastica, che da mesi denuncia di essere stato abbandonato dalle istituzioni le quali non gli avrebbero più garantito l’assistenza notturna. Al suo fianco c’è la madre, Lucia Colletta, che assiste il figlio dalle 11 di sera alle 8 del mattino, nonostante l’età (86 anni).

Scienziato assistito dalla madre di 86 anni

“Non mi hanno ancora finanziato l’assistenza personale h24 che mi consenta non solo di sopravvivere ma anche di potermi dedicare allo studio della fisica nucleare. Inoltre non posso partire come altri ricercatori nei congressi senza assistenza, ho bisogno di due operatori adatti che mi assistano in tutto il viaggio” scrive Fulvio Frisone che ha dovuto rinunciare a due congressi “a causa dell’inaffidabilità dei politici della Regione Siciliana”.

Lo scienziato 52enne denuncia “l’altalenante assegnazione dei fondi, sempre insufficienti, a garantirgli 24 ore di assistenza”. Attualmente – ribadisce Frisone – sta pagando di tasca sua gli assistenti: “Sto perdendo i congressi perché tutti i miei risparmi servono per gli operatori. La mia vita e quella di mia madre sta diventando un inferno”.

Scienziato denuncia la politica siciliana

E’ un fiume in piena Fulvio Frisone: “Mi ritrovo senza la possibilità di concludere quello che ho iniziato tanti anni fa perché la politica non riesce a dare continuità al mio lavoro e alla mia vita. Come un castello di sabbia, pian piano tutti i sacrifici di una vita si stanno sgretolando. Se per la politica siciliana sono diventato un peso, che me lo dicano in faccia non nascondendosi più dietro un silenzio assordante”.