Vere e proprie scintille al margine della conclusione della campagna elettorale per la corsa al Campidoglio tra il leader del Movimento 5 stelle e Silvio Berlusconi.

Quella che doveva essere la serata per schiarirsi le idee su chi sarebbe diventato il futuro sindaco di Roma verrà ricordata per le accuse tra i leader dei due più grandi partiti italiani. Da una parte quello del Pdl che nel tardo pomeriggio chiudendo la campagna elettorale del sindaco uscente Gianni Alemanno, ha accusato i “grillini” di essere “solo dei burattini comandati via internet da un capocomico sconclusionato. Non credo che qualcuno voglia farsi governare da persone così…”, aggiungendo rivolto ai suoi sostenitori presenti in piazza: “ma come, non li avete visti in televisione come sono intelligenti, preparati, affidabili…volete uno come loro a guida della città?”. Una domanda la cui risposta è stato un no corale. In serata Beppe Grillo prima di intervenire in piazza a favore del suo candidato Marcello De Vito, ai microfoni di SkyTg24, ha risposto così a Berlusconi: “Stai attento nano, che io sono molto sconclusionato e tireremo le somme a breve. Ci siamo solo noi, il capocomico e il nano, ne resterà uno solo”, e prima di andarsene ha voluto lanciare una frecciatina anche al Partito Democratico che secondo lui non si è battuto abbastanza contro l’incandidabilità dell’ex premier “bastava votare Rodotà presidente e il nano andava in galera, bastava votare Prodi. Ma loro, il Pd, non volevano”.

Un vero botta e risposta che ha rubato la scena ai vari candidati a sindaco della città capitale d’italia, che avrebbero dovuto essere i veri protagonisti della serata.