Prima o poi sarebbe accaduto. Per la prima volta un Consiglio comunale della Lombardia è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. E’ toccato a Sedriano (Milano), attualmente commissariato da tre inviati della Prefettura.

Circa un anno fa indagini di Carabinieri e magistratura avevano portato all’arresto di alcuni esponenti della ‘Ndrangheta nella zona. Coinvolto nell’inchiesta anche il sindaco, Alfredo Celeste (nella foto), eletto nella coalizione Pdl-Lega, il quale fu messo agli arresti domiciliari per tre mesi, accusato di corruzione.

Ora una relazione del comando provinciale dei Carabinieri ha portato anche allo scioglimento del Comune, deciso dal Consiglio dei ministri nella serata del 15 ottobre.

Ma il sindaco non ci sta a passare per mafioso. In un’intervista a Repubblica Tv, Celeste ha dichiarato: “Sono incredulo. Non me l’aspettavo. Non ci sono infiltrazioni. Nell’ordinanza emessa dal Gip nei miei confronti, gli investigatori scrivono che sono una persona fondamentalmente onesta, che sono incorruttibile. Nelle carte degli inquirenti c’è scritto che non c’è prova che io conoscessi quali rapporti avessero le persone incriminate“.