Il mese di novembre si preannuncia molto caldo. E se da un punto di vista meteorologico non possiamo sapere ancora con assoluta certezza se sarà così, guardando alla scaletta degli scioperi previsti nel corso di tutto il mese ci rendiamo conto che almeno nelle piazze italiane il clima sarà più che bollente.

Sono poche le categorie che non saranno interessate dalle agitazioni: pensionati, metalmeccanici, dipendenti pubblici e trasporti pubblici saranno tutti sul piede di guerra per contestare la legge di stabilità e il Jobs Act e per richiedere adeguamenti del salario.

Le agitazioni partiranno già dalla giornata di domani, 3 novembre: ad incrociare le braccia saranno i lavoratori del comparto sanitario – gli infermieri – che aderiscono al Nursind (qui tutte le informazioni). Il 4 novembre saranno invece a rischio le udienze dei giudici di pace mentre per il 5 novembre è prevista una manifestazione dei pensionati aderenti ai vari sindacati (i cortei si snoderanno tra Milano, Roma e Palermo). L’8 novembre sarà la volta di una manifestazione della lavoratori della pubblica amministrazione, che scenderanno in piazza a Roma.

Il 14 novembre arriva il primo dei due grandi scioperi generali previsti per questo mese: a fermarsi saranno i metalmeccanici della Fiom (stop di otto ore, ma la data è ancora da confermare), impiegati pubblici e privati Cobas, Cub, Slai, Usi-Ait e Sisa per la scuola, che manifesteranno a Milano. Nello stesso giorno saranno previsti disagi anche per il trasporto aereo.

Al momento si chiude con la data del 21 novembre: in quel giorno dovrebbe essere prevista un’altra grande mobilitazione generale, con manifestazione che si svolgerà però nella città di Napoli.

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