Il Governo Renzi punta a far approvare un nuovo disegno di legge che regolamenti gli scioperi. L’obiettivo dichiarato dell’esecutivo è quello di evitare ulteriori disagi alla popolazione e ai turisti, come quelli causati nei giorni scorsi dalla chiusura del sito archeologico di Pompei e dallo sciopero a Fiumicino.

L’annuncio di una stretta sugli scioperi capace di arginare le proteste selvagge è arrivato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Delrio ha confermato che la discussione passerà dal Parlamento perché gli scioperi sono regolati dalla Costituzione e non sarebbe opportuno intervenire con un decreto senza coinvolgere nel dibattito tutti gli schieramenti politici.

Meglio evitare un intervento diretto del Governo. In Parlamento ci sono già diverse proposte di legge, le accompagneremo verso l’approvazione con il coinvolgimento di tutti, ha dichiarato Delrio.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti si riferisce alla proposta firmata dall’ex Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi nel 2014 e a quella di Pietro Ichino, senatore del PD. La proposta di legge sugli scioperi di Sacconi prevede che l’agitazione possa essere indetta solo dai sindacati che abbiano raccolto il 50% dei consensi.

Le altre sigle, anche unendo le forze, dovranno invece raggiungere almeno la soglia del 20% per poter indire un referendum sullo sciopero che dovrà incontrare il parere favorevole del 30% dei lavoratori.

La proposta di legge sugli scioperi di Ichino prevede invece una soglia del 50% sia per proporre che per approvare un referendum. Stando alle ultime indiscrezioni trapelate, la riforma degli scioperi dovrebbe essere discussa già a settembre dal Parlamento, perché c’è la volontà bipartisan di affrontare la questione.

Dallo sciopero virtuale ai rimborsi per gli utenti: tutte le novità in arrivo sugli scioperi

Tra le altre novità previste dalle due proposte figurano lo sciopero virtuale; il prolungamento degli abbonamenti come metodo di risarcimento degli utenti danneggiati dagli scioperi; la comunicazione anticipata dell’adesione allo sciopero da parte dei lavoratori, in modo da permettere all’azienda di ridurre al minimo il disagio per gli utenti; l’affidamento della riscossione delle sanzioni a carico dei lavoratori a Equitalia invece che alle aziende.

Sacconi, inoltre, intende punire anche chi blocca le ferrovie e le autostrade per protestare, con l’obiettivo di tutelare i diritti dei viaggiatori, importanti quanto quelli di chi sciopera.