È in costante evoluzione la situazione dello sciopero del personale di Alitalia previsto per la giornata del 22 settembre.

Come si ricorderà, infatti, i sindacati confederali avevano revocato lo sciopero a seguito dell’accodo raggiunto con la compagnia dopo la trattativa avvenuta nella serata di domenica. Filt Cgil aveva infatti reso noto che l’azienda si era impegnata a “risolvere problematiche sociali non di poca importanza”.

In queste ultime ore è però stato reso noto che le sigle professionali di piloti e assistenti di volo – Anpac, Anpav e Usb - hanno confermato le 24 ore di sciopero del personale di volo per la giornata del 22 settembre, più altre 72 ore di sciopero successive alla protesta. In tutto il personale rappresentato da Anpac raggiunge meno del 20% del totale, ma in ogni caso i disagi sarebbero considerevoli. Entro la serata è comunque previsto un referendum tramite foglio elettronico per comprendere quale sia le volontà della base, ed eventualmente adeguarsi a questa.

L’amministratore delegato dell’azienda, Cramer Ball, ha dichiarato che la scelta fatta dalle sigle professionali è una “pura follia per una compagnia aerea che attualmente perde 500.000 euro ogni singolo giorno”, la quale “metterà a rischio il futuro sviluppo di Alitalia”.

Il dirigente  ha chiesto ai dipendenti piena collaborazionein un momento così sfidante e complesso”, chiedendo di prendere in mano la situazione in prima persona: “È il momento che vi facciate sentire, se non siete d’accordo con questo sciopero. Ci stiamo giocando una parte importante nel nostro futuro, continuiamo a fare la nostra parte, tutti insieme come una sola squadra”.

In attesa della presentazione del nuovo piano industriale Alitalia ha smentito le voci di un taglio del costo del lavoro pari al 30%. Tra le motivazione delle proteste dell’Anpac, alcune delle quali già garantite dall’accordo stretto domenica, ci sono alcuni licenziamenti di steward e hostess, il mancato rispetto dell’esonero dal lavoro notturno, inadempienze per quanto riguarda la composizione degli equipaggi, l’aumento delle ore di lavoro e la revoca dei biglietti gratis garantiti al personale per raggiungere le sedi di lavoro.