L’Unione sindacale di base ha indetto uno sciopero di quattro ore, che riguarderà l’Atac, per il 7 agosto tra le 8.30 e le 12.30. Lo comunica in una nota l’Agenzia per la mobilità. La stessa agenzia spiega che ci sono due franchigie estive – ovvero periodi in cui non si possono fare scioperi – che vanno “dal 27 giugno al 4 luglio e dal 28 luglio al 3 agosto”. Bisogna poi aggiungere che “sempre nel mese di agosto non si possono proclamare scioperi dal 10 al 20 e poi ancora dal 28 al 5 settembre“.

Nonostante le franchigie, nel prossimo mese sono previste due agitazioni, la prima è quella di cui vi abbiamo già scritto, mentre la seconda riguarderò il consorzio di Roma Tpl ed arriverà alla fine del mese di agosto – esattamente il 27. Perché si sciopera? Secondo il sindacalista dell’Usb Michele Frullo: “Scioperiamo perché la campagna di criminalizzazione dei dipendenti Atac è sotto gli occhi di tutti ed è ora di dire basta“. Non c’è solo questo dietro la protesta, altri punti sono “Il Piano industriale di Atac, l’accordo firmato lo scorso 17 luglio con Cgil, Cisl e Uil che stabilisce nuovi carichi di lavoro. E infine la sicurezza“. Il sindacalista denuncia poi che “il conducente è responsabile di quanto accade. Se per colpa di uno stop che non funziona si verifica un tamponamento, è l’autista il responsabile. Così come per le porte che non si chiudono: se un autista parte con la porta aperta rischia il licenziamento, se non parte il linciaggio“.

I lavoratori rimandano al mittente anche le accuse di sciopero bianco degli ultimi giorni e puntano il dito contro la manutenzione: “su un parco vetture di 2.200 veicoli Atac ne dovrebbero girare 1.900 al giorno: in media invece 600 rientrano in deposito quotidianamente per guasti, circa 300 sono out per mancanza di pezzi di ricambio questo vuol dire che ne girano soltanto 1000 piò o meno, ovvero la metà“.