Manca solo l’ultima conferma, che arriverà al termine della riunione in programma stasera tra governo e associazioni. Ma ci sono ridottissime possibilità che salti lo sciopero dei benzinai in programma mercoledì e giovedì, tanto che la Federazione autonoma italiana benzinai (Faib) l’ha già confermato. A indirlo, oltre a Faib Confesercanti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, per protestare contro il governo Monti e il rifiuto delle compagnie petrolifere di rispettare gli obblighi derivanti dagli accordi relativi alla contrattazione collettiva. I benzinai scendono sul piede di guerra anche per rendere note le loro difficoltà legate alla crisi economica derivanti dalle accise che pesano sui carburanti.

L’agitazione toccherà tutte le città italiane,  coinvolgendo la rete ordinaria e autostradale. Sulla prima, si partirà dalle 19 dell’11 dicembre alle 7 del 14, mentre sulle autostrade le pompe resteranno chiuse (foto Infophoto) dalle 22 dell’11 dicembre alle 22 del 13. E potrebbe non essere l’unica: se l’incontro di oggi non dovesse produrre i risultati sperati, si rischiano nuovi blocchi e proprio a ridosso delle festività natalizie. I sindacati si sono detti “costretti” a “tale forma di protesta estrema” dal mancato rispetto delle regole da parte delle multinazionali. Saranno le decisioni di queste ultime, evidentemente, ad aprire al dialogo e alla mediazione. In caso contrario, meglio fare il pieno domani.