Lo sciopero dei benzinai inizialmente previsto dal 16 al 19 luglio e indetto dalle sigle Fegica-Cisl, Faib-Confesercenti e Anisa-Confcommercio terminerà con 24 ore di anticipo il 16 luglio alle ore 06:00 del mattino, grazie all’intervento risolutivo dell’Autorità garante degli scioperi che, convocate le compagnie petrolifere, ha prima ottenuto un impegno a riallacciare i rapporti e poi strappato un atto di buona volontà.

I sindacati affermano con una nota ufficiale di aver gradito l’impegno del Garante che, a loro parere, ha “supplito all’inerzia del governo e spostato su di sé l’incombenza di costringere i petrolieri e i concessionari ai negoziati“.

Il prossimo passo, però, secondo le stesse organizzazioni sarà “convertire gli impegni dichiarati in fatti concreti sia sul piano economico sia su quello contrattuale, a cominciare dal subitaneo ritiro delle lettere di disdetta dei contratti inviate in questi giorni dalla compagnie ai gestori“.

Richiesta accolta, perlomeno teoricamente dal ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, che ha convocato le parti al Mise il prossimo 25 luglio, alla vigilia del primo previsto esodo estivo dichiarando: “Cercheremo in tutti i modi, raggiungendo un’intesa e con la moral suasion, di mantenere il prezzo dei carburanti più basso possibile“.

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