È partito da via San Gregorio, nei pressi del Colosseo, il corteo a sostegno dello sciopero dei dipendenti pubblici di Roma.

La manifestazione, che si concluderà alla fine dei Fori Imperiali, è stata organizzata da varie sigle sindacali, tra cui Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa di Roma e Lazio.

I settori più interessati sono quelli della sanità, della scuola, dei lavoratori museali e dei siti archeologici, nonché i vigili urbani, comprendenti sia i dipendenti comunali che i lavoratori privati che prestano servizio al cittadino.

Lo slogan della sciopero dei dipendenti pubblici è “Contratto subito”: la maggiore rivendicazione riguarda infatti il rinnovo immediato del contratto nazionale dei lavoratori dei settori pubblici, attualmente fermo alle condizioni di 7 anni fa, e addirittura di 10 per quelli del mondo del privato.


A scatenare la rabbia dei dipendenti pubblici c’è anche la richiesta impellente di “una riforma dei servizi che parta da nuove assunzioni per garantire la tenuta del welfare, messa a rischio da tagli forsennati e continue riorganizzazioni a costo zero”, ma anche lo sblocco della trattativa sul salario accessorio e infine il ripristino di quel 20% del salario tagliato dall’amministrazione Marino.

Tiene banco anche l’emergenza del precariato, che affligge sopratutto il settore della scuola, dove in migliaia attendono un’assunzione da vari anni, a testimonianza di un turn over inesistente e che penalizza gli under 35.