Un incontro nella serata di ieri tra sindacati e Federambiente ha scongiurato lo sciopero dei rifiuti previsto per lunedì 25 maggio. La manifestazione, che avrebbe avuto carattere nazionale ma che avrebbe interessato in modo particolare la città di Roma, è stata dunque revocata.

In una nota stampa di Fp Cgil si legge che le richieste dei sindacati in merito alle condizioni contrattuali degli operatori ecologici, per quanto non siano ancora state accolte, sono state fatte oggetto di una trattativa che ora porta una firma ufficiale: “Abbiamo definito un protocollo d’intesa sul rinnovo del contratto per il settore dell’igiene urbana. È scongiurato pertanto lo sciopero di lunedì delle aziende dei rifiuti a livello italiano, e pertanto anche in Ama“.

Tuttavia, come ha spiegato il segretario Natale Di Cola, i lavoratori dell’azienda romana scenderanno lo stesso in piazza nella giornata di sabato: “In ogni caso sabato i dipendenti dell’Ama parteciperanno alla manifestazione confederale indetta da Cgil, Cisl e Uil del territorio per chiedere un cambio radicale delle politiche dell’amministrazione capitolina“.

Nel frattempo l’Ama ha deciso di ristrutture il settore dirigenziale dell’azienda: sono stati infatti confermati i licenziamenti dei tre manager già decisi in sede di Consiglio di Amministrazione dello scorso 7 maggio. Nell’ultimo anno sono dunque 7 i vertici allontanati: un provvedimento che come risultato incorona l’Ama come una delle aziende italiane con il più basso rapporto tra numero di dipendenti e dirigenti.

Nonostante ciò a Roma l’emergenza rifiuti è all’ordine del giorno, e si sprecano le segnalazioni di disservizi nonostante il costante aumento della tassa sulla raccolta dei rifiuti. Il presidente Daniele Fortini ha affermato che Ama si sta impegnando nella lotta agli sprechi e sta lavorando alacremente a un miglioramento del servizio: “Proseguiamo con decisione il percorso per l’efficienza. Il progetto è quello degli ecodistretti per trasformare i rifiuti in risorsa, abbattendo il bisogno di altre discariche ed inceneritori. Le risorse economiche ce le stiamo procurando attraverso i risparmi, l’efficienza gestionale e la lotta all’evasione. Il management si avvicenda per meglio aderire al progetto del futuro”.