I sindacati dei lavoratori del settore dell’igiene ambientale pubblico e privato hanno indetto per oggi uno sciopero dei rifiuti: la manifestazione, che è organizzata da Cgil Fp, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, si svolge in tutta Italia e vede come obiettivo il rinnovo del contratto nazionale, fermo alla fine del 2013.

In una nota stampa i sindacati riuniti hanno rivendicato la necessità di inserire nel nuovo contratto di lavoro una serie di tutele e garanzie in merito al passaggio di gestione degli appalti.

In un settore soggetto a continui cambi d’appalto come l’igiene ambientale per tutelare i lavoratori è necessario implementare la clausola sociale per mantenere i diritti acquisiti in anni di lavoro”, è stato spiegato in un comunicato stampa.

A impensierire le firme sindacali è anche l’implementazione del Jobs Act e delle relative norme in tema di licenziamenti facili: “Dobbiamo fermare chi vuole qualsiasi forma di precarizzazione; dai diritti e tutele dei lavoratori alle loro condizioni di lavoro, dalle condizioni di salute e sicurezza alle costanti morti bianche nel settore, dagli appalti alle cooperative spurie con delle condizioni di lavoro assurde e fatiscenti ai sempre più concreti rischi di infiltrazioni criminali negli stessi riportati più volte dalle cronache quotidiane: diciamo basta alla mercificazione del lavoro“, ha sostenuto il Pasquale Paniccia di Fit Cisl.

A Roma l’adesione allo sciopero è stata molto alta e per le strade della capitale, già molto provata in tema di raccolta dei rifiuti, si è già avvertito il mancato lavoro degli operatori: inevitabile nei prossimi giorni la messa in campo di un servizio rafforzato per recuperare quanto tralasciato, come già avvenuto per lo manifestazione del 30 maggio. Contestualmente è stato chiesto ai cittadini di non abbandonare per strada l’immondizia prodotta ma di pazientare almeno un giorno.

Nella città di Genova invece sono scesi in corteo i dipendenti di Amiu, l’azienda che si occupa della raccolta rifiuti e la cui quota di maggioranza potrebbe essere ceduta a Iren. Tra le richieste locali ci sono infatti rassicurazioni a riguardo per quanto riguarda le garanzie occupazionali e salariali.