Spostato alla giornata del 31 maggio lo sciopero dei trasporti a Roma: la decisione è frutto dello scontro che si è venuto a creare tra il prefetto Franco Gabrielli e le sigle sindacali di USB, UTL, Orsa, Faisa Confail e Sul CT.

Il prefetto aveva infatti emanato un’ordinanza che riduceva a solo quattro ore lo sciopero indetto per venerdì 20 maggio, che avrebbe dovuto essere di 24 ore con le consuete fasce di garanzia da inizio turno sino alle 8.30 e poi dalle 17 alle 20, orario che verrà rispettato il 31 maggio.

Il portavoce di Usb Gianfranco De Benedectis denuncia la mossa scorretta del prefetto, che avrebbe portato alla perdita di significato del gesto: “Con le ormai consuete scuse dei pellegrini ed il concomitante sciopero della scuola il prefetto aveva ridotto lo sciopero in Atac a quattro ore. In questo modo lo sciopero sarebbe stato pressoché annullato perché i lavoratori debbono portare a termine le ultime partenze, che vanno garantite fino al termine della prima fascia di garanzia, e rientrare in servizio prima delle 12.30, in modo da consentire la riattivazione del servizio“.

Il sindacalista denuncia una situazione di aperta sfida diventata ormai insostenibili per le organizzazioni che lottano per i diritti dei lavoratori: “Ormai è divenuta una prassi, anche nelle giornate in cui il Ministero dei Trasporti autorizza le azioni di sciopero. La Prefettura adduce motivazioni alquanto deboli per utilizzare la precettazione come strumento di interdizione e di soppressione del conflitto. Conflitto posto in essere in Atac solo perché l’azienda e le istituzioni non manifestano alcuna apertura verso le serie problematiche dei lavoratori. Per questo abbiamo congiuntamente deciso di scioperare l’intera giornata, differendo lo sciopero al 31 maggio“.

De Benedectis conclude affermando che vi saranno nuove proteste contro le misure che l’amministrazione di Roma intende prendere per limitare il diritto allo sciopero: “Ora la Commissione di Garanzia vuole imporre ulteriori limitazioni, di cui vorrebbe comunque l’esigibilità anche a fronte di un parere contrario dei sindacati. Per questo l’ USB, a fronte dell’ennesimo attacco al diritto di sciopero, si riserverà di valutare tutte le azioni possibili a difesa della costituzione e dei lavoratori!”