Dalla piazza al web. Il giorno dopo gli scontri che hanno visto protagonisti lavoratori, precari e studenti in molte città italiane, ma anche europee, il conflitto si sposta su Internet con le ragioni di una parte o dell’altra difese a colpi di foto e video. Alle immagini diffuse da chi ha partecipato allo sciopero transnazionale del 14 novembre, immagini che accusano gli agenti in assetto antisommossa di violenze nei confronti dei manifestanti, rispondono quelle messe a disposizione dalla Polizia di Stato. Il Viminale risponde così alle accuse di aver avuto il “manganello facile” su chi protestava contro tagli e austerity, con video e foto che mostrano giovani, alcuni mascherati, lanciare sassi o difendersi con scudi improvvisati. “Certamente non era facile, ieri tutta l’Italia bolliva” ha detto il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, ribadendo il proprio apprezzamento per l’operato delle forze dell’ordine. Di sicuro, il bilancio della giornata di mercoledì parla di numerosi feriti, tra i manifestanti ma soprattutto tra gli agenti: 16 i poliziotti finiti in ospedale a Roma, teatro degli scontri più violenti. Centinaia le persone identificate, numerosi caschi e scudi sequestrati, otto arresti e otto denunce nella capitale.

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