In tutte le zone d’Italia andiamo avanti ad oltranza“. Non potrebbero essere più chiare le parole di Mariano Ferro, uno dei principali leader del Coordinamento nazionale 9 dicembre, meglio conosciuto come movimento dei Forconi.

Per ora i disordini legati ai blocchi messi in atto da chi organizza queste proteste hanno portato a 5 arresti e 60 denunce, secondo quanto afferma il sottosegretario agli Interni, Filippo Bubbico. A Ventimiglia, dove i Forconi avevano bloccato la frontiera verso la Francia giovedì 12, la situazione sta tornando normale.

Ma è Roma il prossimo obiettivo. Annunciata da giorni, la “marcia” dei Forconi sulla capitale sembra avere ora una data: mercoledì 18 dicembre. Ferro precisa che “Per evitare infiltrati non sarà un corteo, ma un presidio fisso in un posto che concorderemo con la Questura“.

Cominciano ad essere parecchi gli eccessi legati ai Forconi. A nessuno fa piacere trovarsi la strada fisicamente sbarrata (foto by InfoPhoto). Ferro cerca di placare gli animi: “Abbiamo fatto questa forzatura alla democrazia, perchè altrimenti nessuno ci avrebbe considerato. Chiediamo scusa a tutti gli italiani che hanno dovuto subire disagi, ma non potevamo fare altrimenti“.

A proposito di forzature della democrazia, il fuoco delle polemiche è divampato ancora di più dopo le parole del portavoce dei Forconi, Andrea Zunino, in un’intervista a Repubblica: “Vogliamo le dimissioni del governo. Vogliamo la sovranità dell’Italia, oggi schiava dei banchieri, come i Rotschild: è curioso che 5 o 6 tra i più ricchi del mondo siano ebrei“. Il Coordinamento 9 dicembre ha smentito che queste parole siano state pronunciate; il quotidiano conferma l’intera intervista.