Cgil e Uil danno i loro numeri. Secondo i due sindacati lo sciopero generale di oggi ha ottenuto un’adesione del 70%. Andando più nello specifico il 50% dei treni e degli aerei non sono partiti, mentre la percentuale sale all’80% se si guarda agli autobus.

A questo bisogna aggiungere le 54 manifestazioni contro la legge di Stabilità e il Jobs act. I due leader sindacali hanno parlato a Torino (Susanna Camusso) e Roma (Carmelo Barbagallo). Sullo sciopero è intervenuto anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “È bene che ci sia rispetto reciproco” e che non si arrivi “ad una esasperazione come quella di cui oggi abbiamo il segno“.

Secondo Susanna Camusso: “L’emergenza che ha questo Paese si chiama lavoro, bisogna fare politiche perché il lavoro ci sia. Il lavoro, non può essere qualunque lavoro senza diritti e senza professionalità. Il messaggio per cambiare il Paese è proprio quello di un Paese che investe sul lavoro e sulla sua qualità” mentre “Nel Jobs Act ci sono norme da anni ’20“.

Carmelo Barbagallo della Uil parla di bloccare “il Paese per farlo ripartire. Faremo una nuova Resistenza“. Sulla stessa lunghezza d’onda il leader della Fiom Maurizio Landini: Questo sciopero “dimostra con precisione che questo governo non ha il consenso della maggioranza del paese”Grande risposta dei lavoratori contro le politiche del governo“.

Dall’altra parte della barricata Matteo Renzi non mostra di essere dello stesso avviso perché torna a ripetere uno dei suoi tormentoni: “I politici devono avere il coraggio di fare le riforme, soprattutto in Italia dove è necessario cambiare“.

Si sono registrate tensioni ai cortei di Milano, Genova e Torino. Nel capoluogo piemontese ci sono stati scontri tra polizia ed autonomi in corso Regina Margherita. A Milano invece, i problemi si sono verificati al Pirellone. Polizia e Carabinieri in tenuta anti sommossa hanno difeso la sede della regione dall’assedio antagonisti e studenti che travestiti da Babbo Natale volevano consegnare dei pacchi dono simbolici al presidente della regione Roberto Maroni.

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