Uno sciopero di quattro ore potrebbe interessare le zone periferiche della città di Roma, venerdì 6 maggio, quando dalle ore 8:30 alle ore 12:30 potrebbero incrociare le braccia i lavoratori della Roma Tpl. La comunicazione è stata fatta dall’Agenzia Mobilità del Comune di Roma mentre lo sciopero è stato proclamato dai sindacati di Cgil, Cisl, Uil, Sul Ct e Faisa Cisal.

A quanto pare i lavoratori lamenterebbero soprattutto il fatto di non ricevere lo stipendio da circa due mesi. Si tratterebbe di circa milleottocento persone, che hanno così deciso di bloccare le centoquattro linee che si occupano del trasporto nella periferia della Capitale. A quanto pare la situazione sarebbe degenerata dopo che né il Campidoglio né l’azienda sarebbero riusciti a garantire il pagamento immediato di tutte le somme arretrate che spettano ai lavoratori. Alla base delle difficoltà nell’adempimento di tale obbligo vi sarebbe un mancato trasferimento di fondi dal palazzo Senatorio alla Roma Tpl.

Una situazione non più sostenibile da parte dei lavoratori, che proprio per tale motivo avrebbero deciso di iniziare le proteste. Molti di loro hanno famiglie monoreddito, altri hanno mutui o altre spese a cui far fronte. Una situazione che sembra essere tornata a ripetersi, dopo che un episodio simile sarebbe accaduto già nel mese di novembre scorso. La Roma Tpl, per cercare di mantenere in piedi il servizio, avrebbe diramato anche questa nota: “Si comunica a tutto il personale che è in corso con Roma Capitale un intenso confronto finalizzato a risolvere la situazione di difficoltà che ha interessato nelle ultime settimane l’azienda e la sua operatività. E’ ormai certo, sulla base dei riscontri avuti, che nella prima decade di maggio la società possa ricevere risorse economiche adeguate e sufficienti a soddisfare e garantire tutti gli obblighi verso il personale. A tal fine è indispensabile evitare situazioni e contesti che possano compromettere le regolarità dell’esercizio e ragionevolmente pregiudicare il buon esito di quanto sopra esposto. Si invita e richiama tutto il personale al senso di responsabilità necessariamente richiesta in questo frangente, evitando di cedere ad iniziative e strumentalizzazioni che potrebbero pregiudicare gli stessi diritti ed aspettative dei lavoratori tutti“.