Si prevedono un bel po’ di disagi per i cittadini che nei primi giorni di novembre dovranno recarsi presso gli uffici di Poste Italiane. I disagi saranno dovuti soprattutto al fatto che il giorno di venerdì 4 novembre gli uffici di tutto il territorio nazionale sciopereranno nel corso dell’intera giornata. Ma non solo: se si calcola che il primo novembre Poste Italiane resterà chiusa a causa della Festa di Ognissanti e che i primi giorni del mese sono in genere dedicati al pagamento delle pensioni, si può immaginare cosa succederà finché la mole di servizi non sarà smaltita a causa dell’accumulo.

Chi non deve effettuare servizi urgenti e non deve tassativamente rispettare scadenze, potrà avvalersi dei servizi online offerte da Poste Italiane oppure recarsi preso gli uffici postali successivamente. Farlo il giorno dello sciopero oppure nei giorni a ridosso dello stesso potrebbe comportare attese più lunghe del solito.

Lo sciopero di Poste Italiane dovrebbe essere anche piuttosto corposo, dato che è stato proclamato contro la privatizzazione da diverse sigle sindacali quali Slc-Cgil, Slp-Cisl, Failp-Cisal, Confsal Comunicazioni e Ugl Comunicazioni. In una nota diffusa da Poste Italiane si legge che, nonostante lo sciopero del 4 novembre, in quella giornata dovrebbero essere garantiti alcuni servizi essenziali quali accettazione delle raccomandate e assicurate, accettazione e trasmissione telegrammi e telefax. Il pagamento dei ratei di pensioni in calendario saranno invece anticipati al giorno prima, ossia giovedì 3 novembre.