Un corteo di oltre diecimila persone ben 24mila impiegati comunicati che manifestano tutti assieme. Roma esplode attorno alla sua agitazione sindacale, che protestano contro i tagli al salario accessorio. Il corteo è giunto verso le 11 in Campidoglio, inneggiando cori contro il sindaco Ignazio Marino che è comparso in bicicletta. I sindacati si sono limitati a dire che “si potranno quindi verificare disagi nell’erogazione dei servizi di Roma Capitale”. Poche righe che preannunciano una catastrofe, Roma oggi sarà paralizzata dallo stop lavorativo dei 24mila impiegati comunali.

Dagli sportelli anagrafici ad asili nidi, scuole materne e biblioteche. Tutti a braccia incrociate. La situazione più difficoltosa, ovviamente, è quella legata alla circolazione stradale, visto che già di suo Roma è da sempre sinonimo di traffico ed ingorghi. Figurarsi oggi senza l’ausilio dei vigili… L’ago della bilancia di questo sciopero è presto detto: i sindacati continuano a dire no alle ipotesi di tagli al salario accessorio e contestano la scadenza del 21 luglio per la ridefinizione della contrattazione decentrata. D’altronde da Cgil, Cisl e Uil regionali è arrivato un messaggio molto chiaro: “Se con l’approvazione del bilancio comunale non otterremo risposte dal sindaco Marino, sarà rottura”.