E ci risiamo. Nuovo sciopero Ryanair: stavolta sono circa 150 su 400 i voli della compagnia aerea low cost in partenza e in arrivo in Germania che verranno cancellati a seguito di uno sciopero. Ad annunciarlo è stato il direttore marketing Kenny Jacobs. Un’agitazione, indetta alle tre italiane, che è stata fortemente voluta dal sindacato tedesco dei piloti Cockpit e da quello del personale commerciale Verdi.

Ma – è doveroso sottolinearlo – si tratta soltanto di un “assaggio” della mobilitazione generale prevista per fine settembre dove è prevista la più grande astensione dal lavoro della storia del vettore low cost che sta facendo discutere tutta l’Europa. Parteciperanno i sindacati italiani, portoghesi, spagnoli, olandesi e belgi e la data scelta dovrebbe essere quella del 28 settembre.

Queste le parole di Jacobs:

Se le agitazioni proseguiranno, porteranno a una riduzione delle operazioni in Germania e dei posti di lavoro sia per i piloti sia per i membri degli equipaggi. Non minacciamo nessuno, anzi vogliamo raddoppiare le nostre dimensioni in Germania, ma gli scioperi hanno un impatto economico.

In altre parole, se continueranno a scioperare, l’azienda avrà pesanti ripercussioni economiche e, dunque, potrebbe iniziare a fare tagli sul personale. Già in estate Ryanair ha dovuto fronteggiare una protesta in cinque Stati europei che ha portato alla cancellazione di 400 voli con oltre 55mila passeggeri interessati.