Continua la battaglia del mondo della scuola contro i tagli previsti dalla legge di Stabilità. Ma dopo le proteste della scorsa settimana, concluse con violenti scontri tra poliziotti e manifestanti, i sindacati hanno deciso di annullare l’agitazione in programma per sabato 24 novembre. Almeno, questa è la decisione di Cisl, Uil, Snals e Gilda mentre la Flc Cgil ha confermato la mobilitazione con annesso corteo nella Capitale.

Troppo forte il timore di arrecare nuovi danni alla cittadinanza, hanno spiegato i sindacati dopo un incontro a Palazzo Chigi con il ministro dell’Istruzione e altri rappresentanti del governo sul nodo degli stipendi e degli scatti d’anzianità dei professori.  Cisl, Uil, Snals e Gilda sono inoltre rimasti soddisfatti dall’esito della riunione questa mattina, mentre per la Cgil la risposta istituzionale resta ancora insufficiente.

Le acque però restano agitate. A Roma sono decine e decine gli istituti nella capitale così come in molte altre città italiane. Anche a Palermo, dove oggi gli studenti hanno sfilato a migliaia agitando mutande al grido di “Prendetevi pure queste”. Solo l’ultimo dei cortei indetti dalla nuova primavera studentesca. Dopo la protesta a Firenze di qualche giorno fa, le mobilitazioni stanno cominciando a prendere sempre più piede anche nei piccoli centri.

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