Roma ancora a rischio sciopero. Dopo quello proclamato ai trasporti per il prossimo 2 ottobre, a breve ne potrebbe arrivare uno anche degli spazzini. In Campidoglio i sindacati protestano mentre in Aula Giulio Cesare si sta svolgendo un incontro sul provvedimento per assegnare alla società Ama la raccolta dei rifiuti e lo spazzamento delle strade per i prossimi 15 anni.

La protesta da parte di Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Fiadel è in corso per richiedere una modifica al testo attualmente in discussione in Aula. Se ciò non avverrà, i sindacati minacciano uno sciopero. In particolare a non essere apprezzata è la possibilità di procedere con l’esternalizzazione di una parte dei servizi di igiene urbana dal 31 luglio del 2016.

I sindacati sostengono che: “Nel corso degli incontri con l’assessore all’Ambiente e con alcuni capigruppo ci sono state date delle rassicurazioni verbali che l’Aula terrà conto delle nostre istanze ma nessuno ha ancora messo per iscritto ufficialmente queste promesse”.

C’è quindi aria di sciopero per le strade di Roma. Il segretario regionale Fp Cgil di Roma e Lazio Natale Di Cola dichiara infatti: “Ieri abbiamo chiuso la procedura per poter proclamare lo sciopero e abbiamo sospeso l’efficacia degli accordi firmati ad agosto che prevedevano una riorganizzazione e un efficientamento del servizio proprio per andare in contro alle nuove necessità dell’azienda dopo l’avvio della raccolta differenziata. La delibera va cambiata perché crediamo che Ama abbia tutte le risorse e le forze per rendere efficaci i servizi”.

Con l’esternalizzazione di parte del servizio, i sindacati lamentano che ci potrebbe essere “un taglio dei diritti e degli stipendi perchè siccome sul servizio di spazzamento non c’è concorrenza, l’unico margine riguarda il lavoro dei dipendenti”. In più “non si capisce nemmeno se il mantenimento dei livelli salariali avverrà tramite un’esternalizzazione dei lavoratori”.

Dello stesso parere Alessandro Bonfigli, segretario Fit Cisl Roma e Lazio, secondo il quale: “l’intesa firmata ad agosto prevedeva già una riorganizzazione del lavoro finalizzata a un migliore funzionamento dei servizi anche in vista del Giubileo. Questa delibera spiazza quegli accordi. Non è stato nemmeno dato il tempo all’azienda di lavorare per raggiungere quegli obiettivi”.

A questo punto si attende una modifica al provvedimento, altrimenti nei prossimi giorni a Roma potrebbe scattere lo sciopero.