Gli studenti italiani si apprestano a scendere in piazza per protestare contro la Buona Scuola di Matteo Renzi, la riforma tanto voluta dal governo e che i principali sindacati studenteschi sembrano non apprezzare affatto. Le agitazioni dovrebbero proseguire per una settimana circa (dureranno infatti fino al prossimo 17 ottobre) e sembra che anche gli insegnanti siano pronti ad appoggiarle.

Sciopero studenti 9 ottobre: le richieste

Allo sciopero parteciperanno alcune associazioni studentesche, tra cui Rete della Conoscenza e Udu. Gli studenti protesteranno contro la Buona Scuola di Matteo Renzi e del suo governo per chiedere politiche sul diritto allo studio col fine di raggiungere la gratuità dell’istruzione, il reddito minimo, il welfare, un lavoro di qualità che non devasti l’ambiente, democrazia dentro e fuori le scuole (così come si legge in alcuni comunicati). Ma lo sciopero pone le proprie basi anche sulla consapevolezza – a detta dei partecipanti – che la riforma della scuola abbia giovato soltanto ai “soliti noti”, che godono di posizione agite e che lucrerebbero sulle necessità di chi “all’interno della scuola ma non solo, è costretto a piegare la testa di fronte ad imposizioni del governo prive di qualsiasi forma di dialogo“.

Lo sciopero studenti contro la Buona Scuola parte dall’assunto che la riforma abbia giovato i “soliti noti”, quelli che già godono di posizione agiate e lucrano sulle necessità di chi, all’interno della scuola ma non solo, è costretto a piegare la testa di fronte ad imposizioni del governo prive di qualsiasi forma di dialogo.

Sciopero studenti 9 ottobre: le manifestazioni

Le agitazioni studentesche dovrebbero riguardare tutte le Regioni italiane ma le manifestazioni dovrebbero essere concentrate soprattutto in Campania, Lazio, Lombardia, Toscana, Sicilia ed Emilia Romagna. La manifestazione più grande avverrà ovviamente a Roma, sede dei palazzi della politica.