I sindacati dei lavoratori della grande distribuzione organizzata hanno indetto due mobilitazioni per protestare contro il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto da 22 mesi per oltre 300 mila addetti. Il primo sciopero dei supermercati che metterà a rischio la spesa settimanale di migliaia di italiani è in programma per sabato 7 novembre. Il secondo sciopero dei supermercati è in calendario per il 19 dicembre. Entrambi gli scioperi dei supermercati si protrarranno per l’intera durata della giornata lavorativa. I lavoratori organizzeranno presidi davanti ai centri commerciali, manifestazioni nelle piazze di tutta Italia e sit-in davanti alle prefetture.

Lo sciopero dei supermercati ribattezzato Fuori tutti è stato promosso dalle principali organizzazioni sindacali della GDO: la Fisascat Cisl, la Uiltucs Uil e la Filcams Cgil.  A scioperare saranno gli addetti delle imprese aderenti alla Federdistribuzione, alla Confesercenti e alla Distribuzione Cooperativa.  La decisione di scioperare per 2 sabati è arrivata al culmine di una trattativa durata 2 anni per il rinnovo del contratto nazionale finita con un nulla di fatto.

I sindacati lamentano la mancanza di apertura alle richieste dei lavoratori da parte della Federdistribuzione che si sarebbe rifiutata di aumentare gli stipendi a dispetto di quanto previsto dal CCNL Confcommercio. L’apertura della Federdistribuzione sarebbe stata limitata al biennio 2016-2018 lasciando scoperte le annualità 2014/2015.

I lavoratori della GDO protestano inoltre contro i sacrifici imposti dalla Federdistribuzione  dietro il pretesto del miglioramento della produttività. Un piano che avrebbe influito negativamente sui permessi retribuiti e sulla distribuzione degli orari di lavoro.

La Federdistribuzione inoltre avrebbe eliminato la tredicesima e la quattordicesima dal calcolo del TFR. Tutte queste misure secondo i sindacati avrebbero reso inevitabili le mobilitazioni.

Fisascat Cisl: adesione degli addetti dei supermercati sarà alta

I sindacati prevedono una grande adesione agli scioperi da parte dei lavoratori della GDO. In una nota le organizzazioni sindacali si dicono indignate dall’ostracismo di alcune grandi catene e cooperative tra le più ricche del Paese che starebbero ostacolando il rinnovo del contratto ledendo i diritti di migliaia di lavoratori. La Fisascat Cisl in un comunicato ha invitato i lavoratori a costruire attivamente il loro futuro:

In linea con la riforma del modello contrattuale proposto dalla Cisl serve definire un nuovo pacchetto di aiuti e strumenti che possano rispondere alle esigenze dei lavoratori nel momento del bisogno.