Giornata particolarmente difficile a Roma, a causa di uno sciopero di ventiquattro ore indetto dalla sigla sindacale Ugl sull’intera rete Atac. E mentre le altre sigle sindacali hanno deciso di differire lo stop, l’Ugl ha confermato lo sciopero e i lavoratori hanno incrociato le braccia, portando tantissimi problemi nella Capitale. Nonostante alla fine sia stato un solo sindacato a confermare lo stop, i disagi si sono avvertiti e anche molti. A quanto pare la linea A della metropolitana sarebbe rimasta chiusa al mattino, la linea B avrebbe chiuso nel pomeriggio mentre la C avrebbe fatto registrare dei rallentamenti. Problemi anche per prendere i pochi bus circolanti: oltre ai ritardi, le vetture sarebbero state prese d’assalto non solo dai cittadini ma anche dalle migliaia di turisti presenti a Roma come sempre.

Il tenore dei disagi a causa dello sciopero di una sola sigla sindacale sono apparsi maggiori di quello che avrebbero dovuto essere ed è per questo che l’assessora alla Città in movimento, Linda Meleo, avrebbe chiamato il direttore generale di Atac, Marco Rettighieri, per ottenere chiarimenti in merito. Si è cercato di capire soprattutto se alcune sigle sindacali inizialmente non interessate allo sciopero abbiano poi successivamente deciso di aderire in mattinata. In una nota del Campidoglio si legge: “I direttori centrali del traffico sono come i comandanti alle torri di controllo degli aerei, se mancano loro, non si parte, nonostante macchinisti e addetti di stazione oggi siano, infatti, tutti regolarmente in servizio. Qui vogliamo vederci chiaro. Se c’è qualcuno che pensa di mettere in ginocchio la città sappia che si troverà un muro di fronte“.

Sciopero trasporti Roma: le proteste dei viaggiatori

A farne le spese maggiori a causa dello sciopero sono stati soprattutto i cittadini e i tantissimi turisti presenti nella Capitale, che di certo non si attendevano disagi così importanti a causa dello sciopero di una sola sigla sindacale che avrebbe dovuto interessare il 10 per cento del personale Atac. Con le linee della metropolitana chiusa e i pochi autobus a disposizione presi d’assalto, le proteste dei viaggiatori si sono fatte sentire soprattutto sui social, con l’account Infoatac che è stato bersagliato su Twitter.