Disagi e difficoltà previsti nella giornata di martedì 16 giugno 2015 a causa di uno sciopero dei treni, e più nello specifico del personale delle principali compagnie di trasporti su rotaia.

A incrociare le braccia saranno infatti macchinisti e capotreni e addetti all’assistenza della clientela di Trenitalia, Trenord e Italo. L’agitazione è stata organizzata dal sindacato Or.S.A. e riguarderà tutti i mezzi in transito dalle 9.01 alle 16.59.

Per i treni a lunga percorrenza di Trenitalia e Italo il consiglio è quello di verificare di persona l’inserimento del convoglio nella lista garantita, mentre per quanto riguarda le tratte regionali coperte da Trenord non vi sarebbe alcuna garanzia, in quanto lo sciopero è stato indetto al di fuori dalla fasce previste dalla legge. Previsto anche l’arrivo a destinazione di tutti i treni in transito prima dell’avvio dello sciopero.

Contestualmente allo sciopero è stata indetta anche una manifestazione di massa davanti alla sede della Regione Lombardia, che si terrà dalle 10.30 alle 12.30 di domani. La motivazione dietro l’agitazione sindacale è la richiesta di maggiore sicurezza e di controlli più efficaci, nonché nella richiesta al governo di soluzioni, seguita alla brutale aggressione di giovedì 11 giugno ai danni del capotreno che è stato quasi mutilato da un gruppo di sudamericani presso la stazione di Villapizzone.

La nota diffusa da Or.S.A. ricorda che, da quanto dichiarato da Ferrovie dello Stato, “nei primi 5 mesi del 2015, nella sola Trenitalia, si sono verificate 140 aggressioni certificate ai danni di personale ferroviario. Quasi un’aggressione al giorno.

Il sindacato ritiene che “le sole aziende di trasporto non siano in grado di risolvere questa pericolosa deriva per motivi strutturali, economici ed organizzativi; quindi è necessario il coinvolgimento delle Istituzioni Nazionali e Regionali.

A motivare la manifestazione è dunque la richiesta di misure definitive e non temporanee, atte a sedare provvisoriamente l’indignazione popolare che, come spesso accade, potrebbe risultare solo temporanea: “Le nostre denunce, che palesavano questi rischi, hanno prodotto da parte delle aziende e delle Istituzioni soluzioni insufficienti. Oggi i problemi sono per i lavoratori, domani saranno per i viaggiatori. Questa deriva deve essere fermata. Non vogliamo che quanto successo, dopo essere stato di dominio pubblico ed aver avuto un’alta attenzione per un breve periodo, cada rapidamente nel dimenticatoio insieme alla presa di coscienza che i fatti di Villapizzone sono solo la punta di un iceberg.