Così com’era stato previsto poco tempo fa, i vigili urbani hanno indetto uno sciopero e sono scesi in piazza. Le proteste sono susseguite a quanto accaduto la notte di Capodanno nella Capitale, dove un altissimo numero di vigili urbani avrebbe presentato dei certificati di assenza o di malattia per non coprire il turno del 31 dicembre (qui i dettagli della vicenda).

Sciopero nazionale vigili urbani: manifestazione a Roma

Il sindacato dell’Ospol ha indetto proprio per oggi, 12 febbraio, uno sciopero a livello nazionale dei vigili urbani, che si sono dati tutti appuntamento proprio a Roma, per sollevare la protesta. E ad arrivare nella Capitale sarebbero stati in ben diecimila, con lo scopo di farsi ascoltare dal governo e dal Premier Matteo Renzi. Molti dei cartelloni esposti contenevano proprio messaggi diretti a Renzi, nella speranza che la riforma della polizia locale si attui al più presto e che, soprattutto, sia efficace.

Sciopero nazionale vigili urbani: la riforma

I vigili urbani chiedono che la riforma della polizia locale vada a definire quello che è il rispetto del ruolo e delle funzioni ma non solo: l’OSpol si augura che venga ripristinata la causa di servizio, abolendo le novità che furono introdotte all’epoca del governo Monti. Fra le altre normative che dovrebbero essere incluse all’interno della riforma, particolare attenzione dovrebbe essere dedicata anche alla salute e alla sicurezza dei vigili urbani.

Sciopero nazionale vigili urbani: le parole della Madia

Parlando della riforma, la Ministra Marianna Madia ha reso noto che il decreto legislativo sulla pubblica amministrazione prevederà norme sulle assenze di massa ripetute e che le stesse saranno strettamente influenzate da quanto accaduto a Roma la notte di Capodanno. Secondo la Madia, i procedimenti disciplinari avranno un esercizio concreto e saranno riviste le fattispecie.