Scoppia lo scandalo a Venezia dove una scolaresca è stata costretta a pagare più di cinquanta euro per usufruire dei bagni pubblici. Ad incappare nello spiacevole inconveniente sono state due gruppi di studenti della scuola primaria “Don Orione” di Stra.

La scolaresca, che contava complessivamente trentacinque bambini, era in gita nel capoluogo veneto ed a metà giornata ha avuto bisogno di usare i bagni. Le insegnanti hanno, così, accompagnato i piccoli alla toilette pubblica in campo San Leonardo, gestita da “Veritas” e appaltata dalla cooperativa “Il Cerchio”. Giunti sul posto si è scoperto che il prezzo per usufruire del servizio era di 1,50 euro a consumatore e non erano assolutamente previsti sconti per gruppi numerosi come le scolaresche. Il prezzo totale ammontava a 52,50 euro, pagato complessivamente dalle maestre. Le educatrici Silvia Zennaro, Emanuela Salafati e Laura Gregolini non si sono tirate indietro ed hanno saldato di tasca loro il conto, lanciando però una denuncia per la situazione inammissibile che si sono ritrovate ad affrontare:

Li abbiamo pagati noi maestre, ai bambini abbiamo detto di portare in gita 1 euro ciascuno, anche per non far insorgere differenziazioni fra di loro. I soldi non sarebbero bastati per questa esigenza, che è fisiologica e normale e che una città turistica dovrebbe prevedere nell’ambito della buona accoglienza“.