Ali Agca, l’attentatore turco che nel 1981 sparò a Papa Giovanni Paolo II, sostiene di conoscere le cause del rapimento e l’identità dei rapitori di Emanuela Orlandi. Il caso della giovane, scomparsa nel 1983 all’età di 15 anni nello Stato del Vaticano e mai più ritrovata, è stato di recente archiviato dalla Cassazione. Ciononostante continua ad alimentare congetture e rivelazioni soprattutto da parte dei personaggi che bazzicavano la vita criminale romana all’epoca della sua scomparsa. Le ultime rivelazioni arrivate da Ali Agca sono state affidate a una telefonata a Chi l’ha visto, la trasmissione di RAI3 condotta da Federica Sciarelli. L’attentatore di Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato:

Su Emanuela Orlandi è stata messa una pietra giuridica. Emanuela Orlandi è stata rapita dalla CIA per ottenere la mia liberazione in accordo con il Vaticano.

Secondo Agca Emanuela sarebbe ancora viva e si troverebbe in un convento. Federica Sciarelli ha bollato come “buffonate inaccettabili” le rivelazioni di Ali Agca, invitandolo giustamente a fornire prove concrete per evitare di speculare ulteriormente sul caso.

Il tono della conduttrice non piace ad Agca, che reagisce con altrettanta indignazione, rispedendo le accuse al mittente:

Fate voi la buffonata, voi della stampa che avete santificato De Pedis e la banda della Magliana.

L’ex terrorista turco sostiene che sia in corso un complotto per mettere a tacere la verità, impedendo di parlare a chi è a conoscenza di dettagli rilevanti sul caso di Emanuela Orlandi.

Pietro Orlandi: mi sento preso in giro

Il fratello di Emanuela Orlandi, presente in studio, non ha nascosto la sua amarezza per l’ennesima rivelazione priva di fondamento sul caso. L’uomo, che non si è mai rassegnato e continua a cercare la verità, ha dichiarato:

Agca mi ha già raccontato queste cose quando ho parlato con lui, a Istanbul, ma mi aveva promesso di fornirmi dei documenti che non sono mai arrivati. Vorrei crederci e ascolto chiunque abbia da dirmi qualcosa. Dopo tanti anni, però, mi sento preso in giro.