Attimi di tensione a Milano in attesa della prima della Scala, il Fidelio di Beethoven, spettacolo iniziato alle 18. La polizia ha caricato un gruppo di manifestanti dei centri sociali che cercavano di accedere a Piazza della Scala sfondando le transenne e i cordoni di agenti schierati in via Santa Margherita. Le proteste per il diritto alla casa e al lavoro, organizzate dal centro sociale Cantiere, dagli anarchici insurrezionalisti e da altri gruppi antagonisti, sono culminate nella violenza con il lancio di fumogeni e petardi. Gli agenti hanno sequestrato a un manifestante anche una molotov, fortunatamente prima che riuscisse a lanciarla.

Inizialmente i manifestanti erano una ventina, ma con il passare dei minuti le fila della protesta si sono ingrossate. Quando il gruppo ha raggiunto le 150 persone è apparso subito evidente che la situazione stava per precipitare. La folla ha cercato di sfondare i cordoni della polizia ben due volte. Due i manifestanti che hanno denunciato di essere stati colpiti da manganellate alla testa. Secondo la polizia, invece, non ci sarebbero feriti né sarebbe stato chiesto l’intervento del 118.

Per evitare l’esasperarsi della tensione e scongiurare ulteriori incidenti, la polizia ha fatto entrare gli ospiti più illustri da ingressi secondari. Malgrado la tensione in Piazza della Scala fosse e resti molto alta, lo spettacolo che apre la stagione lirica milanese è iniziato in orario. In apertura è stato suonato l’inno di Mameli come da tradizione,  benché il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano fosse assente.

Al momento i manifestanti sono strettamente controllati dalla polizia che li ha stretti tra due cordoni all’angolo di Palazzo Marino, tra piazza della Scala e la Chiesa di San Fedele. Le proteste, scandite da slogan, proseguono e la situazione è in continua evoluzione. Gli anarchici inneggiano allo studente greco Alexis Grigoropoulos, un quindicenne ucciso dalla polizia il 6 dicembre del 2008, la cui morte diede il via ai disordini in Grecia.  Gli antagonisti criticano le politiche di rigore del Governo.

Foto: Centro Sociale Cantiere via Twitter