Scontri con i No border a Ventimiglia: un poliziotto muore dʼinfarto durante le operazioni di sgombero dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco occupata. L’agente morto, stroncato probabilmente da un infarto, stava prendendo parte all’operazione per sedare i tafferugli con gli attivisti no Border che avevano occupato l’ex caserma quando si è accasciato a terra ancor prima di aver avuto contatti con i manifestanti.I colleghi hanno immediatamente chiamato i sanitari ma purtroppo per l’agente cinquantenne non c’è stato niente da fare e sul corpo è stata disposta l’autopsia.

La protesta è partita dopo che la Polizia ha iniziato a sgombrare l’ex caserma ora occupata dagli attivisti a poca distanza dal centro di accoglienza temporaneo per migranti allestito al Parco Roja.

Il sindaco di Ventimiglia ha denunciato: “c’è una situazione contingente particolare e il centro di accoglienza del Parco Merci dev’essere l’unico punto di riferimento. Chi crea disagi a Ventimiglia non ci può stare. La manifestazione è pretestuosa e non porta a alcun risultato. E’ ormai evidente che attività di questo genere vengono studiate ad hoc per creare disagio e disturbo”. Mentre la Questura fa sapere che tutti gli attivisti No Borders, per lo più lomabardi, sono nomi noti alle forze dell’ordine.

Il governatore Giovanni Toti chiede l’aiuto del governo: “a Ventimiglia servono agenti, serve il pugno duro con chi ostacola le forze dell’ordine, serve che tutti i migranti vengano identificati e, chi non ha titolo, fermato ed espulso. Basta ipocrisie basta perdere tempo. Il governo intervenga in forze domani”.

Intanto per oggi, domenica, è prevista una grande manifestazione dei No Borders intanto la polizia francese respinge al confine tutti i migranti che tentano, per terra e per mare, di raggiungere il territorio francese.